Autorizzazione paesaggistica
Aggiornato in data 11/01/2019
Descrizione
Chi intende realizzare interventi edilizi che modificano lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici, in zone del territorio comunale soggette a tutela paesaggistica, deve ottenere l’autorizzazione paesaggistica (D.lgs. 22/1/2004 n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio" - parte terza beni paesaggistici artt. 131 e ss.)

L'autorizzazione paesaggistica, regolamentata dal Codice dei Beni Culturali (Dlgs 42/2004), è obbligatoria per interventi in aree soggette a tutela paesaggistica e va richiesta al Comune affinché sia accertata la compatibilità paesaggistica dell’intervento.

A seconda dell’intervento che s’intraprende sarà possibile ricorrere a tre procedure diverse:
- intervento libero - Allegato A del D.P.R. 31/2017 senza obbligo di autorizzazione paesaggistica;
- autorizzazione paesaggistica semplificata - Allegato B del D.P.R. 31/2017;
- autorizzazione paesaggistica ordinaria.

I soggetti che intendono effettuare dei lavori, dopo aver verificato il tipo di nulla osta che occorre, devono presentare al comune il progetto degli interventi che intendono intraprendere, corredato della prescritta documentazione.
La DOCUMENTAZIONE necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti è stata individuata dal DPCM 12/12/2005 (autorizzazione ordinaria) e dal DPR 31/2017 (autorizzazione semplificata), a cui si rimanda per ogni ulteriore approfondimento.

L'autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni, scaduto il quale l'esecuzione dei lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. Qualora i lavori siano iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione, possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo.



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